Una vite vale l'altra?

La qualità delle viti di collegamento è fondamentale

FAG Wheel bearing

Il cuscinetto ruota è un componente di fondamentale importanza nell’auto. Si tratta infatti del collegamento che unisce il telaio con la ruota. Per dirla in termini tecnici, rappresenta il legame tra le masse sospese e le masse non sospese di un veicolo.
Insieme ai componenti di tiranteria, alla ruota con lo pneumatico e al sistema di sospensione con molla e smorzatore, è parte importante e vitale per la sicurezza del guidatore e per la tenuta di strada del veicolo.
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In caso di rottura o di semplice danno al cuscinetto ruota, sarà tutta la sicurezza del veicolo e dei suoi occupanti a venire compromessa, soprattutto a motivo dell’inevitabile perdita di stabilità e della conseguente difficoltà a controllare il veicolo.
Anche se questo componente non è sempre oggetto delle dovute cure - al punto che spesso la sua sostituzione viene eseguita puntando al prezzo più basso sul mercato dei ricambi - esiste qualcosa che gode di una considerazione ancora più bassa: le viti di collegamento.
Stiamo parlando di articoli che costano pochissimo (se comparati al costo dell’intero kit), eppure la qualità complessiva dell’installazione dipende anche da loro.
​​​​​​​La vite adatta non deve essere mai cambiata con una apparentemente simile.

Come si fa a distinguere una vite di qualità OE da una di bassa qualità?

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Secondo la norma EN ISO 898-1:2009, tutte le viti, bulloni e dadi con un filetto superiore a M5 (cioè con filetto maggiore di 5 mm in diametro) devono mostrare la classe di resistenza e il marchio del produttore.
​​​​​​​In questo esempio la classe di resistenza è 10.9:

  • i numeri prima del punto rappresentano  la resistenza a rottura dell’acciaio  utilizzato, espressa in N/mm 2 o MPa; la cifra va moltiplicata per cento, quindi in questo caso la resistenza a rottura è di 1000 N/mm 2  o MPa;
  • il numero dopo il punto indica la resistenza a snervamento, e viene espressa  in percentuale (moltiplicata per dieci) rispetto alla resistenza a rottura; questo bullone ha resistenza a snervamento pari al 90% rispetto alla resistenza a rottura, quindi 90% di 1000 N/mm 2 , pari a 900 N/mm 2.​​​​​​​
​​​​​​​Perché parliamo di resistenza a rottura e resistenza a snervamento? Perché ogni volta che 
avvitiamo un componente con una vite, a seconda di quanta coppia applichiamo, questa si tramuta in sforzo lungo l’asse della vite stessa. L’entità di tale sforzo deve essere quella 
corretta per evitare successivi allentamenti oppure rotture del materiale di fissaggio, entrambi pericolosi per la sicurezza del veicolo e degli occupanti.

Una vite non vale l'altra

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Risulta quindi evidente come anche la qualità di elementi apparentemente secondari come dadi, viti e bulloni contribuisca in modo determinante al successo di una riparazione
Naturalmente la competenza del meccanico e la capacità di applicare le corrette coppie di serraggio a ogni singolo componente sono altrettanto fondamentali. Così come l’occhio esperto nel leggere se un bullone è stato fabbricato “seriamente”, cioè rispettando i criteri normativi visti sopra, oppure no. L’esempio dell’immagine lo dimostra chiaramente: una 
vite a testa cilindrica con cava a 12 punte, che riporta correttamente le specifiche tecniche, e una vite analoga priva di informazioni. Una non vale l’altra! 

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